2026 · Caso studio
LexHero
Trasformare una piattaforma legale frammentata in uno spazio di lavoro AI-native.
- Ruolo
- Direzione di prodotto, experience design e comunicazione
- Servizi
- Strategia di prodotto, Experience design, Posizionamento
- Stato
- In sviluppo
01 — Il punto di partenza
Il prodotto era cresciuto. La struttura no.
Un avvocato inizia a redigere un contratto su una piattaforma. Poi comincia il solito giro: il documento viene scaricato, aperto in Word, inviato via email, confrontato con un altro file, copiato in uno strumento di ricerca legale e infine caricato altrove per la firma.
LexHero offriva già strumenti utili per questo lavoro. Gli utenti potevano analizzare un documento, generare contenuti o cercare informazioni. Spesso, però, non capivano da dove iniziare, quale strumento usare o come le diverse parti del prodotto fossero collegate.
Il problema non era la mancanza di funzionalità. Era l’orientamento. L’interfaccia era diventata la mappa della storia delle feature aziendali, non il riflesso del lavoro del cliente.
L’opportunità non era aggiungere un’altra tappa. Era ridurre il numero di tappe.
02 — Insight di prodotto
Il lavoro legale non è una fila di strumenti separati.
Ho usato interviste, call commerciali, demo di prodotto e richieste di assistenza per capire come lavoravano davvero avvocati indipendenti, studi legali e team legali interni.
Un professionista legge un documento, nota un problema, controlla una fonte, riscrive una clausola, confronta due versioni, aggiunge dati del cliente e rivede il risultato. Una nuova informazione può modificare un paragrafo precedente: analisi e scrittura si influenzano continuamente.
Il flusso di lavoro è un documento che diventa progressivamente più completo. L’architettura del prodotto doveva rifletterlo.
03 — Scelta strategica
La risposta più invitante era anche quella sbagliata.
Una possibile strategia era separare le capacità AI di LexHero in prodotti autonomi: analisi documentale, ricerca legale, generazione di contratti e altri strumenti specializzati. Ognuno avrebbe avuto un nome chiaro e una landing page ordinata.
Ma l’utente avrebbe continuato a ricomporre il flusso da solo, spostando informazioni tra ambienti diversi, ripetendo lo stesso contesto e decidendo ogni volta quale strumento aprire.
Aggiungere l’AI in questo modo non avrebbe risolto il problema. Avrebbe automatizzato la frammentazione. Per questo abbiamo organizzato il prodotto attorno all’oggetto su cui i professionisti stavano già lavorando: il documento.
04 — Modello di prodotto
Il documento è diventato il centro del prodotto.
La nuova esperienza si basa su due elementi collegati. Total Chat offre un’unica interfaccia conversazionale per domande, analisi, ricerca legale, generazione e modifiche al documento attivo. Canvas offre uno spazio persistente per visualizzare, modificare, strutturare e personalizzare il risultato.
La chat offre velocità. Canvas offre controllo. Insieme permettono di passare da una richiesta iniziale a un documento legale utilizzabile senza saltare tra strumenti AI separati.
Un utente può caricare un contratto, individuare una clausola rischiosa, consultare la fonte, chiedere un’alternativa e modificare direttamente la formulazione finale. Il contesto resta al suo posto. Anche l’utente.
05 — Interaction design
La chat non ha sostituito l’editor. È diventata un modo per controllarlo.
La chat funziona bene per domande dirette e prime bozze. Funziona molto meno quando il risultato contiene quaranta paragrafi, diverse sezioni e richiede revisioni ripetute.
I documenti legali richiedono una visione completa della struttura. Gli utenti devono modificare una clausola senza rigenerare tutto, personalizzare parti e obblighi, confrontare il nuovo testo con l’originale e capire cosa è cambiato.
Canvas ha eliminato la distanza tra generazione e valutazione. L’AI propone una modifica in Total Chat mentre l’utente controlla e modifica direttamente il documento. Il risultato è subito visibile, strutturato e utilizzabile.
06 — Architettura dello spazio di lavoro
Contesto, azione e risultato restavano visibili insieme.
Lo spazio di lavoro è organizzato in tre aree: navigazione tra documenti caricati e materiali di supporto; Canvas per il documento attivo e la modifica diretta; Total Chat per analisi, domande, generazione e revisioni.
Questa relazione evita di chiedere agli utenti di capire l’organizzazione interna di LexHero. L’interfaccia segue la struttura del loro lavoro.
- Navigazione dei documenti
- Canvas
- Total Chat
07 — AI responsabile
L’AI poteva proporre, ma non decidere in silenzio.
La fiducia non è un livello opzionale nella tecnologia legale. Una risposta AI può sembrare precisa e professionale pur essendo incompleta o sbagliata. La fluidità è utile. Non è una prova.
I professionisti devono capire da dove provengono le informazioni, cosa ha cambiato il sistema e quali parti richiedono ancora il loro giudizio. Le modifiche assistite dall’AI dovevano quindi restare verificabili e reversibili.
- Riferimenti alle fonti
- Schede di verifica
- Confronto tra documenti
- Proprietà chiara dei contenuti
- Cronologia delle modifiche
08 — Design system
Costruire un sistema, non un’altra serie di schermate.
I file Figma esistenti non avevano un sistema di componenti condiviso. Elementi simili usavano layout, comportamenti e trattamenti visivi diversi a seconda della schermata.
Ho creato una base comune per tipografia, colore, navigazione, form, stati del documento, componenti chat, elementi di verifica, card, pannelli, feedback, caricamento e layout riutilizzabili.
Il design system ha definito regole condivise sul comportamento di LexHero. Le nuove capacità possono entrare attraverso pattern esistenti invece di diventare nuove sezioni con un linguaggio di interazione separato.
I prodotti raramente diventano complessi per un unico errore drammatico. Diventano complessi una richiesta ragionevole alla volta.
09 — Risultato
Da raccolta di feature a sistema di prodotto.
Il risultato più importante non è stato un nuovo stile visivo, ma un nuovo modello di prodotto: analisi, ricerca, scrittura, modifica e verifica sono diventate parti collegate dello stesso flusso documentale.
Non esistevano analytics di base affidabili per sostenere una precisa promessa di produttività. L’impatto è stato quindi valutato attraverso cambiamenti osservabili: meno frammentazione architetturale, un flusso principale più chiaro, un sistema di interazione coerente e una base più solida per il lavoro legale assistito dall’AI.
- Uno spazio principale al posto di punti di ingresso scollegati
- Capacità AI nello stesso contesto documentale
- Generazione e modifica manuale senza esportazione
- Fiducia e verifica dentro il modello di interazione
- Una base scalabile per lo sviluppo futuro
- Un’unica storia di prodotto per team commerciali e di prodotto
10 — Riflessione
La domanda più difficile era dove l’AI dovesse scomparire nel flusso di lavoro.
Aggiungere l’AI non rende automaticamente un prodotto più semplice. Può creare più strumenti, pulsanti, punti di ingresso e decisioni per persone che hanno già abbastanza decisioni da prendere.
Per LexHero, la soluzione più forte non era un catalogo di prodotti AI specializzati, ma uno spazio condiviso in cui diverse capacità operano sullo stesso documento, mantengono il contesto e restano sotto il controllo dell’utente.
Il prodotto è diventato meno interessato a dimostrare cosa potesse fare la tecnologia e più concentrato sul modo in cui lavorano davvero i professionisti legali.
È questa differenza che di solito separa un prodotto AI utile da una demo molto impressionante.